Monte Bignone è una montagna magica… Forse non tutti sanno che l’intera area era popolata dai Celti e dai Liguri, misteriosi e mistici i primi, bellicosi e fieri i secondi. Monte Bignone: in un attimo e sei sulle nuvole, in meno ancora e ti ritrovi a scendere giù dal cielo al mare su sentieri fatti di argilla che attraversano un piccolo paradiso selvaggio, tra terra e acqua.

Monte Bignone, la valle Argentina, Nervia, Roya, Bevera, questo è il pane quotidiano da artigliare e qui le bici godono. Sentieri nascosti, come d’altronde tutto il resto, un mondo da scoprire perdendosi tra l’agrifoglio, i cespugli di corbezzolo, i pini marittimi. E poi azzurro, ovunque.

Il Ponente Ligure: l’anti bike-park per eccellenza. Qui c’è già tutto, ed è tutto naturale.  Manuel conosce ogni granello di questi sentieri, ci parla come facevano i druidi mille anni fa, flow trascendentale.

Mik-Rec ha l’occhio che cattura in fotogrammi, viene da fuori ma entra subito in sintonia con questo luogo, Monte Bignone è uno stato mentale. Il suo video da voce al significato che più ci piace della mountain bike: immersione totale.

Non c’è qualcosa che si avvicini di più al primordiale rito del “brum-brum” della motocross invisibile che amavamo imitare da piccoli sulle nostre bici del piacere infinito che si prova oggi nel lasciarsi cadere giù dalle nuvole con un manubrio tra le mani, in equilibrio. E’ questa la sensazione magica che proviamo ogni volta che imbocchiamo uno di questi sentieri.

Dall’incontro tra Manuel e MiK-Rec, in modo del tutto naturale, nasce un video nel quale è percepibile questo equilibrio. Buona visione !

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