Rientro alla base per Valentina Macheda e Manuel Ducci dopo la campagna gallica dello scorso weekend.

Sono appena passate le due settimane più intense per l’Enduro internazionale ed ora, dopo questa full immersion è arrivato il momento di tornare a casa e fare il punto della situazione.

Per questi due eventi l’attenzione è stata prima di tutto rivolta a Valentina Macheda. La nostra portacolori ha combattuto nelle fila della squadra ufficiale Italiana, un grande onore per Life Cycle. La tigre dei Due Muri non si è risparmiata dando prova della sua combattività e tenacia. La conferma arriva proprio dalla Francia dove assieme alle sue compagne Chiara e Marianna ha conquistato il 2° posto squadre, ripetendo il risultato di Sauze. Ti fai le unghie argento adesso ?

Sulla strada del ritorno il Team Manager ci ha parlato delle diversità incontrate nelle due prove e di quanto in Francia l’Enduro agonistico sia vissuto e praticato in modo così diverso rispetto all’Italia. Le modalità di gara infatti prevedono una sorta di partenza “protetta” per i primi numeri, nel senso che viene rispettato un margine di tempo tra un pilota e l’altro. Poi, grazie all’utilizzo del chip invece che al cronometraggio con i sensori, si parte a pochi secondi uno dall’altro o anche assieme in alcune gare, per quelle squadre o per i gruppi di amici che conoscendosi e conoscendo il livello di ognuno partono tutti assieme: a “trenino”. Una formula che può essere interessante, “convivial” direbbero loro, sempre che dietro non ci siano piloti che hanno più cilindrata e manetta. La regola di non poter provare i percorsi se non a piedi invece ci ha fatto un pò storcere il naso, questo va detto. In gara non erano pochi quelli che aprivano prima di un curvone cieco, segno che o avevano il radar oppure la pista la conoscevano bene. Va detto per correttezza che la gara transitava sui percorsi dello scorso anno, quindi può essere anche frutto di un’ottima memoria: think positive!

In ogni caso Manuel parla della trasferta appena passata con toni calorosi. Sauze è stata una bella gara per il nostro capitano: divertimento e risultato. Valloire è stata una bella esperienza fuori casa, un confronto a muso duro in una terra dove non si è conosciuti e con poca gente pronta ad incitarti a bordo sentiero. 16° assoluto e secondo degli Italiani dopo Vittorio Gambirasio è un risultato che stimola l’immaginazione e ribadisce il fatto che l’improvviso dirupo dietro al curvone a Manuel piace…

La stagione 2012 ha girato da un pò la boa di mezzo, due Sprint, una PRO e due Super Mountain per chiudere questo primo anno vissuto “in speciale”, 24 ore su 24. Ho visto i ragazzi smanettare con i corsi di lingue on-line…lo trasportano il gazebo in aereo ?

 

 

Torna all'archivio News [...]


Inserisci il tuo commento

Devi essere registrato per inserire un commento